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La Chiesa di Santa Maria di Loreto, fondata nel 1628, ubicata lungo la strada provinciale n. 103 che attraversa la frazione di Arenabianca del Comune di Montesano, è collocata su di un’ansa della strada stessa, con orientamento parallelo ad essa e servita da un piccolo spazio antistante, ricavato a seguito della rotazione dell’asse longitudinale (1871) dell’edificio sacro, che precedentemente si affacciava direttamente sulla strada senza alcuno spazio di rispetto.
Attualmente la chiesa si presenta dunque ad unica aula rettangolare di modeste dimensioni con il lato lungo (ovest) fiancheggiante la strada, sul quale le antiche aperture (un sobrio portale del 1628 in pietra locale e due simmetriche finestrelle) sono state murate, e l’altro lato (est) corredato da una piccola navata incastonata in un più ampio fabbricato contenente al livello terreno i locali della sacrestia e al livello superiore i vani della casa canonica e della biblioteca. Il lato sud presenta una facciata con una sola apertura di ingresso mentre il lato nord termina con uno spazio absidale poligonale affiancato da una robusta torre campanaria.
Le strutture in elevazione sono realizzate con muratura a filari o lettiere, poggianti sulla roccia e rivestite con intonaco. La copertura, in manto di cotto poggiante su struttura lignea a capriate, è a doppio spiovente sull’aula e a spicchi sull’abside. Non vi sono particolari murature di contrafforte, né speroni.
Lo spazio interno è suddiviso da un arco trionfale che delimita la zona absidale leggermente sopraelevata, e due archi asimmetrici sul lato lungo che danno accesso alla navata piccola, a sua volta suddivisa in tre vani dissimili per forma e dimensione e collegati tra loro da archi. I tre vani sono in ordine entrando a destra: vano piccolo collegato tramite porticina e scala al fabbricato adiacente, non visibile dalla navata; vano medio o cappella dell’Addolorata (probabile zona del primitivo presbiterio, antecedente alla rotazione dell’asse della chiesa), con altare in pietra di Padula e soprastante ancona in legno intarsiato tripartita con icona centrale della Madonna nera e due figure di Santi negli scomparti laterali; uno spazio più grande come cappella del Cuor di Gesù, corredata di altare in pietra di Padula, datato sul basamento al 1780, e sormontato da tempietto in stucco con nicchia centrale e statua del Sacro Cuore. Tale vano si collega all’antica sacrestia (attualmente in disuso) e ad ambienti di servizio.
La zona presbiterale sfrutta l’esiguo spazio dell’abside, nel quale è collocato l’altar maggiore con paliotto e dossale in stucco variamente colorato, sollevato su crepidine in pietra, e si spinge parzialmente nell’aula ove una balaustra in pietra ne delimita l’ingombro. Al di sopra dell’altar maggiore si erge il tempietto in legno lavorato, servito da due scalette in legno di più moderna fattura, contenente la statua della Vergine. Non v’è adeguamento liturgico.
La parete, a sinistra entrando, presenta in successione una nicchia con Santa Teresa, un vetusto battistero cuspidato in legno, un pulpito ligneo sospeso su mensoloni con scala e copertura a baldacchino ed un’ulteriore nicchia con San Giuseppe.
La controfacciata è munita di cantoria in calcestruzzo con balaustra in muratura, corredata di piccolo organo a canne di tipo meccanico ad una tastiera, non funzionante, sormontante una bussola lignea di ingresso di recente fattura.
Claristorio, catino dell’abside, pareti laterali e controsoffitti sono tutti decorati con fantasiose e gustosamente colorate stuccature, organizzate con voltine, a botte con unghie sulla navata centrale, ad ombrello sul catino dell’abside, a cupoletta sui vani della navata laterale. Le pavimentazioni sono in graniglia levigata con disegni geometricamente intrecciati.
Parrocchia di Riferimento
Santa Maria di Loreto
Parroco/Rettore: sac.Don Fernando Barra
Contatti: 3477162040
email: biblio.parrocchiale@libero.it
unisce oggi antichi percorsi di collina e di montagna costituiti da 17 itinerari ad anello localizzati nelle varie località e frazioni della zona. Il cammino offre vedute suggestive sul Vallo di Diano, e consente di conoscere il patrimonio culturale ecclesiale distribuito sul territorio, a partire dal Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte.