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A partire da Piazza Umberto primo, risalendo lungo le vie Grammatico e Costantino Gatta, la cosiddetta la Valle, inizia il percorso montano, che conduce al castello attraverso i ruderi degli antichi Casalini, quartiere abbandonato corrispondente all’espansione medievale dell’abitato. Il sentiero, percorribile solamente a piedi, aggira ad oriente in un’angusta gola la montagna, sul picco della quale s’erge l’antica rocca.
La tradizione vuole che sia stato costruito da Roberto il Guiscardo, dopo la sua conquista di Salerno e del Principato nel 1076. È tuttavia verosimile che il suo impianto originario sia precedente all’età normanna. Nel 1230, nel periodo svevo del Regno di Sicilia, il castello registrò interventi di manutenzione e di potenziamento per volontà di Federico secondo; nel 1246 il medesimo sovrano lo assediò, per riportare all’ordine il ribelle barone Sanseverino, nel cui feudo Sala era compresa.
Probabilmente riparato e potenziato in età angioina ed aragonese, il castello fu distrutto nel 1497 dagli stessi Aragonesi, che esiliarono infine l’insorto Antonello Sanseverino, confiscandone il feudo. Nell’antica fortezza – diruta, e abbandonata poi nel corso di tutta l’età moderna – fu eretta la chiesa della Madonna della Consolazione o di Castello: la popolazione vi si reca processionalmente la domenica successiva al 12 settembre e il lunedì in Albis.
Nel Santuario mariano si deve segnalare la presenza d’una tela, settecentesco rifacimento di una più antica opera raffigurante la Madonna e il Bambino, ad un lato dei quali è un ignoto personaggio in abiti barocchi, raffigurato nell’atto di pregare: la tradizione popolare vi riconosce il Principe del castello, uno dei Sanseverino, forse Ferrante, cioè l’ultimo barone dell’illustre casato, a cui furono definitivamente confiscati i feudi nel 1550 dal Viceré don Pedro de Toledo.
Parrocchia di riferimento
Santissima Annunziata – Sala Consilina
Parroco/Rettore: sac.Don Paolo Longo
Contatti 3282827248
Email longo.paolo@tiscali.it
unisce oggi antichi percorsi di collina e di montagna costituiti da 17 itinerari ad anello localizzati nelle varie località e frazioni della zona. Il cammino offre vedute suggestive sul Vallo di Diano, e consente di conoscere il patrimonio culturale ecclesiale distribuito sul territorio, a partire dal Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte.